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Postato alle 16:05 di mercoledì, 12 novembre 2008
Postato da brebisnoir

- secondo te la frase "peccato che ora sia ingrassata" era stata messa accanto al mio nome solo per sbaglio vero?
.
..
...
....
- ...preferisci non rispondere, ti capisco!
no ero al telefono
- ah, beh... non ti disturbare a leggere, erano solo quisquiglie....
- ho letto, ma sai il grassetto non mi fa capire bene
- ahahah

- servirebbe il corsivo tutte le sere
- ahahahahahahahahah
- all'arial aperta
- ahahah
- e basta! cazzo ridi?

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Categorie del post: short bird Grazie per i vostri commenti |commenti (13)
Postato alle 12:09 di lunedì, 10 novembre 2008
Postato da brebisnoir

sei di Torino quando per dire che hai marinato la scuola dici : ho tagliato!

sei di Torino se l'appartamento lo chiami "alloggio"...

sei di Torino se chiami "bignola" il pasticcino...

sei di Torino se quando ordini un Marocchino in Calabria ti guardano come se fossi un marziano...

sei di Torino se tifi Toro

sei di torino se per fare la svolta da corso a corso ti metti nel controviale...

Sei di Torino se d'estate al bar siedi nel Dehor...

sei di Torino quando dici "beh, io a questo punto farei che andare a pranzo" e loro ti guardano ancora più strano e si chiedono perchè non puoi andare e basta senza "fare che andare"...

sei di Torino quando la frase "ho fatto la figura da cioccolataio" non è positiva, anche tu fossi golosissimo ...

sei di Torino quando fuori dal Piemonte ordini uno stick al bar e ti guardano come se venissi da Marte...

Sei di Torino se anzichè chiedere "Come va?" dici "Com'è?" e nel 90% dei casi ti rispondono "Com'è cosa?"

sei di Torino se a chi non è di torino (o del piemonte) chiedi un cicles e nessuno sa cosa sia...

sei di Torino quando abusi del "più", preferibilmente a seguito del "solo"(es.: ne restano "solo più" 2) ...

sei di Torino se dici "non mi oso"...

sei di torino quando...sei in viaggio, soffri la macchina ed esclami "sto patendo!!!"

sei di Torino se per te ogni via larga e lunga è un Corso ...

sei di Torino se ti giran le balle se una via principale fa una curva ...

sei di Torino quando fuori dal Piemonte vai al bar e chiedi una brioche...

Sei di Torino quando in vacanza ordini un San Simone e guardandoti perplesso il cameriere ti porta un'immaginetta sacra...

sei di Torino quando commenti qualcosa andato storto dicendo "Suma bin ciapà"...

sei di Torino se guidando gridi "Bùgia!" a chi va piano...

sei di torino quando ti perdi se le strade non si incrociano in modo perpendicolare...

sei di Torino se leggendo alcune frasi precedenti ti sei ripetuto: "Perchè scusa? Non si dice così ovunque??"

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Categorie del post: non è farina del mio sacco Grazie per i vostri commenti |commenti (15)
Postato alle 22:38 di giovedì, 06 novembre 2008
Postato da brebisnoir

In quest'Italia di veline, letterine, calendariette, mariedefilippi e paoleperego, quant'è bello vedere una donna che è semplicemente brava, molto brava a fare il suo lavoro?

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Postato alle 11:37 di mercoledì, 05 novembre 2008
Postato da brebisnoir

Gli Stati Uniti d'America ci hanno dimostrato di essere pronti al cambiamento.
Ci hanno dimostrato di essere pronti per un Presidente nero (caffellatte per il vero...).
Ci hanno dimostrato di NON essere pronti per un Presidente donna.
Ci hanno dimostrato di preferire un Presidente nero ad un Presidente donna.

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Postato alle 14:25 di venerdì, 24 ottobre 2008
Postato da brebisnoir

Bu-bum! Din-din-din...
La sveglia stamattina è stata brusca e decisamente mattiniera...

Nella mattinata del 24 ottobre 2008 si sono verificate quattro differenti scosse sismiche con epicentro nel cuneese (zona della Valle Stura e della Valle Grana).
Il terremoto è stato percepito dalla popolazione anche a notevole distanza come nei territori di Ceva, Alba e nell’alta valle Po. In particolare due differenti scosse sismiche sono state avvertite dagli abitanti delle valli Gesso, Stura di Demonte, Grana e Varaita.
I sismi registrati dagli strumenti sono stati:
Ora 05:06 locale: Magnitudo ampiezza (scala Richter) pari a 4,1 - Profondità 20 km, nella zona prossima ai comuni di Vinadio, Demonte e Sambuco; Ora 05:19 locale: Magnitudo ampiezza (scala Richter) pari a 1,4 - Profondità 10 km, nella zona prossima al comune di Demonte; Ora 05:47 locale: Magnitudo ampiezza (scala Richter) pari a 2,8 - Profondità 12 km, nella zona prossima ai comune di Demonte; Ora 06:44 locale: Magnitudo ampiezza (scala Richter) pari a 2,3 - Profondità 14 km, nella zona prossima ai comuni di Vinadio e Demonte. IL Centro Funzionale dell’Arpa Piemonte, area previsione e monitoraggio ambientale, ha diffuso il seguente comunicato stampa: “Si è registrato un sisma di magnitudo 4.1 della scala Richter e profondità 20 km alle ore 03:06 UTC (05:06 ora locale) vicino ai comuni di Sambuco e Vinadio in Provincia di Cuneo. Il sisma è stato avvertito dalla popolazione ma, da una prima ricognizione, non risultano danni significativi.
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Postato alle 16:03 di mercoledì, 15 ottobre 2008
Postato da brebisnoir

Ho mal di testa.
Ho una spalla bloccata dal dolore.
Ho la verifica ispettiva della qualità la prossima settimana...
Secondo voi somatizzo?

P.s.: fortuna che non mi fa male il culo.... sarebbe un dolore troppo grande!

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Postato alle 10:37 di mercoledì, 15 ottobre 2008
Postato da brebisnoir

...è  arrivata mia suocera...

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Postato alle 15:17 di martedì, 14 ottobre 2008
Postato da brebisnoir

Valeria Bruni Tedeschi: Petrella ha già pagato - «Un morto in più a chi serve?»

Eh?!? So di essere un tantino stordita ma di esserlo fino a questo punto non lo avrei mai immaginato!
Quelle due affermazioni mi fanno prendere coscienza di essere una persona che vive nel proprio mondo, con la testa fra le nuvole, che non si rende conto che il Paese in cui vive è profondamente cambiato.

"Petrella ha già pagato". Cosa? La bolletta del gas? I conti del supermercato? No, perché a me risultava che la signora Marina Petrella dovesse ancora scontare il suo debito verso la giustizia italiana, che fosse fuggita in Francia al termine del processo “Moro-ter” che l’ha vista condannata all'ergastolo per l'omicidio di un agente di polizia, per tentato sequestro e tentato omicidio, sequestro di un magistrato, per rapina a mano armata ed altri attentati vari.

“Un morto in più a chi serve?”. Anche qui, strano, io ero convinta di vivere in uno degli Stati più tolleranti, in uno Stato in cui la pena di morte è stata abrogata nel 1948 e che si è fatto promotore di una campagna per l’abolizione della pena di morte presso le Nazioni Unite. In uno Stato in cui se vieni condannato all’ergastolo difficilmente finirai i tuoi giorni in carcere ancor più se sei un ex terrorista (e non serve essere un ex terrorista pentito), ancor più se sei un ex terrorista rosso. Invece, no, i francesi temono per la vita della signora Petrella, temono che rimandarla in Italia voglia dire condannarla a morte ed allora se la tengono loro.

Sapete che vi dico care Mesdames Bruni Tedeschi? Voi siete in Francia da troppo tempo, tanto da rendere difficile pensare a voi come italiane, anche prima che una di voi due diventasse la Première Dame de France, figuriamoci ora! Siete in Francia da tanto tempo e forse avete verso quella nazione un debito di riconoscenza per avervi accolte e protette per cui vi sentite in dovere di giustificare le decisioni che la vostra Nazione d'adozione prende anche se contro la vostra Nazione d'origine.

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Postato alle 13:11 di venerdì, 26 settembre 2008
Postato da brebisnoir

  

I portici di Torino sono belli e lunghi, puoi girare tutto il centro storico in una giornata di pioggia senza dover aprire l'ombrello o, allo stesso modo, passeggiare all'ombra in una calda giornata di sole.
Torino è la città dei portici. Dei portici e delle piazze. Dei portici, delle piazze e dei viali alberati. Dei portici, delle piazze, dei viali alberati, dei palazzi reali.... ma fermiamoci per il momento ai portici.

"I Portici di Torino" è anche il titolo di un libro: Torino è la grande città dei portici. Chiunque vi sia stato, per turismo o per altre occasioni, ha in mente questa idea, ne conserva il ricordo. Anche Bologna, si sa, viene ricordata a volte per i suoi portici, ma sono diversi, più claustrofobici, più antichi forse, disseminati qua e là. A Torino sono ampi, luminosi, eleganti, praticamente continui e connessi. Più di dodici chilometri di portici, la più ampia zona pedonale d'Europa, un caso urbanistico, architettonico, estetico e socio-economico unico nel mondo.
Torino fin dal medioevo conosce il portico, un primo nucleo ne
era la piazza delle Erbe ora piazza Palazzo di Città, però soltanto all'inizio del `600 il portico diventa elemento di rilievo: ne è prova l'ordinanza del 16 giugno 1606 di Carlo Emanuele I che si riferisce specificamente alla costruzione della Piazza Castello con progetto di Ascanio Vitozzi e precisamente il tratto compreso tra via Barbaroux e via Palazzo di Città che è del 1615. In seguito è progettata e costruita a portico Piazza San Carlo (1630-1650) dagli architetti Carlo e Amedeo di Castellamonte, mentre Filippo Juvarra costruisce i portici nei quartieri di Porta Susina e nella piazzetta del mercato di Porta Palazzo; nel 1756 Benedetto Alfieri riprende e attua il progetto dei nuovi portici sulla piazza Palazzo di Città. Nell'800 altri spazi porticati si aggiungono a quelli esistenti: piazza Vittorio Emanuele I (ora Piazza Vittorio Veneto) ad opera dell'arch. Frizzi (1823), poi piazza Carlo Felice, arch. Lombardi (1830) e ing. Carlo Promis (1850), e infine piazza Statuto ad opera dell'ing. Bollati (1864) che caratterizzeranno il vecchio centro torinese racchiuso tra il Po e i viali eretti sull'area dall'antica cinta bastionata.
I portici di corso Vittorio Emanuele II e corso Vinzaglio, delle vie Sacchi, Nizza, Roma, Cernaia e Pietro Micca venivano a
costituire un anello pedonale congiungendo la stazione Centrale di Porta Nuova e quella di Porta Susa.
E questa è la Storia.
Oggi l'insieme dei portici è un sistema articolato spazi di raccordo tra vita pubblica e privata, in cui il fluire dei pedoni, la sosta nei dehors dei bar, gli accessi agli edifici, i Ñapannеlli dei passanti davanti alle vetrine di negozi e gallerie, sono avvolti dalla scansione geometrica di volte e soffitti decorati, da pareti scandite dai richiami delle insegne commerciali e dai portali dei palazzi, dalla fuga di colonne e arcate filtrate dalla luce mutevole del giorno e della notte. Si potrebbe passeggiare per ore, passando da un'arcata all'altra, senza bagnarsi in caso di pioggia, non per niente il lato sinistro di via Po è senza
soluzione di continuità: i portici proseguono anche nell'attraversamento delle vie, motivato dall'esigenza di tutelare ininterrottamente dalla pioggia il passeggio dei Reali da Piazza Castello fino al Po. [..]

I portici di Torino sono sempre belli, ma questo fine settimana lo saranno ancor di più, questo fine settimana saranno  Portici di Carta! Un buon motivo per fare un salto a Torino, no?

   

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Postato alle 16:17 di martedì, 23 settembre 2008
Postato da brebisnoir

Un'immagine val più di mille parole...

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