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- E' morta la moglie di Prandelli!
- E chi è Prandelli?
- L'allenatore della Fiorentina!!!
- La conoscevo?
- No.
- Mi dispiace per lei, per il marito e per gli eventuali figli ma... non sono affranta...
- Ma è un caso umano!
- Certo, è inutile parlarne con te. Sei cinica!
Sebbene sia stata accusata di essere cinica, o forse proprio per questo, ho ascoltato la notizia al telegiornale.
Ma continuo a non essere affranta. E, sinceramente, non vedo nemmeno questo "caso umano" come lo ha definito mio marito.
E' morta una giovane donna a causa di una lunga e grave malattia, questo mi dispiace. Il fatto che lei fosse la moglie di un allenatore di calcio non la rende più importante ai miei occhi. Il fatto che suo marito avesse rinunciato ad allenare la Roma per restare accanto alla moglie malata non suscita in me ammirazione particolare.
Ci sono migliaia di persone che si ammalano ogni giorno e migliaia di madri, mogli, mariti, figli che fanno di tutto per stare vicino ai loro cari ammalati. Sinceramente penso che il signor Prandelli, a parità di situazione con un qualunque altro marito anonimo, sia stato un uomo fortunato perché ha potuto permettersi di non lavorare per stare vicino alla moglie. Non tutti possono farlo.
Non credo di essere cinica perché non partecipo al dolore delle persone celebri, non credo che ci si debba stupire se un uomo fa dei sacrifici per la sua compagna di vita, non dovrebbe essere normale un tale comportamento? Sono io la cinica oppure lo sono tutti coloro che plaudono come straordinario un gesto normale, dando per scontato che ormai imperi l'egoismo?
Mentre non ho difficoltà a capire le motivazioni che abbiano portato il Mancester United a dire ai propri tifosi che rimborsera' tutti quelli che hanno acquistato il biglietto per la gara con la Roma di Champions ma che non vogliono più andare all'Olimpico il prossimo 12 dicembre per timore di incidenti, così come mi è facile capire come mai gli scozzesi temano l'arrivo dei tifosi italiani a Glasgow per la partita della Nazionale, non riesco proprio a capire come mai il Ministero degli Esteri della Romania abbia deciso di inserire l'Italia nell´elenco dei paesi col bollino giallo, quelli cioè a rischio per i cittadini romeni, ai quali è richiesta attenzione in caso di viaggio o soggiorno. Sul sito del Ministero, l´Italia compare in questo elenco accanto a Paesi come Iran, Costa Rica, Messico e Bulgaria. Ma non è tanto "la compagnia" a lasciarmi perplessa, quanto la motivazione: l´Italia è stata inserita a causa del decreto sull´allontanamento dei cittadini comunitari che si siano resi responsabili di atti di violenza, approvato dopo l´uccisione di Giovanna Reggiani ad opera di un nomade di nazionalità romena.
Il Governo romeno, penserà mica che tutti i cittadini romeni che vengono in Italia siano dei criminali violenti?
Lemma: xenofobia
Sillabazione/Fonetica: [xe-no-fo-bì-a]
Etimologia: Comp. di xeno- e -fobia, sul modello del fr. xénophobie
Definizione: non com. senofobia, s. f. odio, avversione per gli stranieri e per tutto ciò che è straniero. Integrazione/aggiornamento della definizione: odio, avversione per gli stranieri, odio e paura dell'immigrato straniero fomentato dagli organi di informazione.
Ed ora che è emerso che a Perugia, ad uccidere la studentessa inglese non è stato un rom/rumeno/albanese/marocchino ma sono coinvolti un'americanina dall'aspetto gradevole ed il suo ragazzo italiano laureando in ingegneria, come la mettiamo?
Ah, si, dimenticavo, è coinvolto anche un uomo di colore... daremo la colpa al NEGRO!
Sarà che sto leggendo La Casta, sarà solo che, come altre decine di milioni di italiani, sono assolutamente stufa del magna-magna della politica che, purtroppo, non vede distinzioni di schieramento politico, ma sta di fatto che la notizia dei torroncini di Clemente mi ha fatto girare, non poco, i torroncini!
Qui e qui potete leggere gli articoli che vi vado a riassumere brevemente:
Il Campanile, il quotidiano dell'Udeur, costa ogni anno 2 milioni e mezzo di euro anche se non supera le 5.000 copie di cui solo 1.500 passano dall'edicola per finire quasi sempre al macero, viene finanziato da tutti noi con 1.331.000,00/annui, pare abbia così speso parte dei nostri soldi:
| € 40.000,00 | versati a Clemente Mastella per collaborazioni giornalistiche |
| € 14.000,00 | per l'acquisto di torroncini di Benevento spediti dai coniugi Mastella agli amici |
| € 12.000,00 | versati allo studio di Pellegrino Mastella (figlio di Clemente) |
| € 98.000,00 | per viaggi e trasferte di Sandre Mastella (moglie di Clemente), Pellegrino Mastella (figlio), Alessia Mastella (nuora) ed Elio |
| € 1.150,00 | per beni acquistati al centro commerciale Cis di Nola da Sandra Mastella |
| € 36.000,00 | in tre anni per un contratto con la società Acros, di cui è socio al 50 per cento Pellegrino Mastella. |
| € 2.000,00 | mensili per benzina ad una stazione di servizio posta alla fine del vialetto che porta dalla villa dei Mastella al paese |
Eccomi qui, a ridar vita ad un nuovo blog.
Stavo per scrivere "ricomincio da tre" ma poi mi sono resa conto che, sommando i miei blog personali, collettivi, su splinder, su altre piattaforme, pubblici e privati, sono decisamente oltre al blog nr. 3. Certo, non tutti questi blog sono tutt'ora esistenti, qualcuno è stato cancellato per sbaglio, qualcuno per rabbia, qualcun altro per noia, uno è nato per essere e restare strettamente privato, un'altro è stato reso privato per chiuderlo senza cancellarlo... Chissà cosa succederà a questo nuovo blog? 

