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Sono giorni e giorni che, chiacchierando con i miei amici blogger sparsi per il bel paese, è emerso questo divario fra di noi e loro. Ovviamente, manco a dirlo, Gramellini è riuscito come al solito ad esprimere quello che penso con la sua solita ironia... ecco qui:
Fratelli d’Italia, forse non ve ne siete accorti, ma ce ne siamo andati. Dico noi, i fondatori. Quelli in alto a sinistra, che hanno sempre paura di disturbare. Da settimane ci svegliamo fra i nuvoloni e, ancora con gli occhi chiusi, percepiamo il rubinetto del cielo che sgocciola sulle nostre teste pazienti fino alla rassegnazione. Avanziamo su strade imbronciate appendendo il malumore agli ombrelli. Poi accendiamo la televisione e vi guardiamo, fratelli, mentre boccheggiate intorno alla fontana di Trevi o ai bronzi di Riace. Persino in piazza del Duomo. Abbronzati e accaldati, quando qui si smanetta sui termosifoni. E all’improvviso vi sentiamo lontani dai nostri pensieri. Le cartine dei meteo, poi. Sembrano vignette sadiche: l’altro ieri indicavano sole da Bolzano alle Piramidi. Fulmine e saette soltanto qui, in alto a sinistra.
Mettetevi nei nostri impermeabili. È logico che l’abitante del Nordovest solidarizzi con quelli di Ginevra e Lione, di cui condivide gli acquazzoni, piuttosto che con chi si tuffa dagli scogli indossando occhiali da sole. Visto da qui, anche «Gomorra» sembra un’esperienza esotica come «Il cacciatore di aquiloni». Non siamo secessionisti, ma raffreddati. Vorremmo che per una volta foste voi a portarci, se non la libertà, almeno un po’ di sole. Invece le previsioni dicono che saremo di nuovo noi a invadervi nelle prossime ore, galoppando a cavallo di nuvole basse. Proprio adesso che, dopo tante tempeste, il governo al governo e il governo-ombra (e chi si ricorda più come è fatta, l’ombra?) ci avevano promesso un cambiamento di clima.
A grande richiesta (una!), ecco il mio avatar in dimensioni visibili! 
..è che mi sento particolarmente cattiva ultimamente!
...vorrei un giardino pieno di questi alberi!
Che dire? Io lo trovo geniale, bello, ecologico ed utile. Solar Tree ideato da Ross Lovegrove, è stato sviluppato e prodotto da Artemide, con la collaborazione di Sharp Solar. Questo rivoluzionario progetto di illuminazione urbana, basa il suo funzionamento sulle tecnologie solari più avanzate, ed interpreta così le attese non solo ambientali ma anche culturali e sociali del mondo di oggi.
Il Solar Tree è "un progetto che celebra design, natura e arte", dice il progettista Ross Lovegrove, uno dei più importanti e famosi designer contemporanei. "Quindi rappresenta il DNA dei nostri tempi e il bisogno di convergere le più avanzate tecnologie con l'abbellimento del nostro ambiente collettivo".
Il Solar Tree è un albero sinuoso fatto di tubi d'acciaio che sostengono delle bolle di luce, ciascuna delle quali accoglie 38 sofisticate celle solari collegate a un sistema di batterie e di dispositivi elettronici celati nel basamento. L'illuminazione è garantita da led, cioè da quanto di più avanzato vi è oggi nel mondo delle sorgenti luminose.