Dedicato a...

Letture

Membri del blog


Commenti

Archivio

Segnalato su

Inserisci qui i tuoi bottoni

Box

Disclaimer

Menù

About

Utente: brebisnoir
Sono una pecora nera!

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Link amici

Categorie

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore visite

Grazie per le *loading* visite.

Credits

Postato alle 12:05 di mercoledì, 25 giugno 2008
Postato da brebisnoir

Mentre in Canada spuntano piedi, nella vicina America,  a Gloucester in Massachusetts per la precisione, spuntano... pancioni!
No, non si tratta delle conseguenze della ipercalorica dieta americana, non è colpa di McDonald's ma di Juno e di Knocked Up ed i pancioni hanno una scadenza o, forse vocabolo  più appriopriato, un termine.
Un termine, proprio come quello di una gravidanza, anzi proprio come il termine delle 17 gravidanze delle altrettanto numerose studentesse di un liceo locale. Diciassette ragazzine di quindici e sedici anni stanno esibendo contemporaemente e senza vergogna il loro pancione, senza peraltro rivelare l'identità dei padri.
Prima ancora che la statistica allertasse gli adulti, di fronte alla scoperta che quelle diciassette adolescenti in attesa erano almeno il quadruplo della incidenza media e accettata come normale di studentesse incinte fra le 600 iscritte in quell'istituto (quattro ogni anno), fu lo strano comportamento delle ragazze che facevano i test di gravidanza nell'infermeria del liceo ad inquietarli. Quando il risultato era negativo anziché tirare dei grossi sospiri di sollievo, innalzare ringraziamenti al cielo e librarsi in danze di ringraziamento come avrebbero fatto milioni di adolescenti al loro posto, le ragazze si mostravano deluse e imbronciate. E si ripresentavano per nuovi test, mese dopo mese, fino a quando scoprivano, felici, di essere in attesa.
E' bastata una breve indagine per scoprire che, non solo le gravidanze non erano indesiderate, ma che le ragazze avevano stretto un patto segreto per raggiungere, possibilmente insieme e contemporaneamente, la maternità. Si sono detteispirate dai film "Juno", e "Knocked Up" storie sentimentali ed edificanti di donne che decidono di portare a termile la loro gravidanza e far nascere il bambino, film che sono stati adottati dai movimenti antiabortisti come materiale di propaganda "per la vita". Solo che per le protagoniste di questi film la gravidanza è, il vecchio come il mondo, un incidente di percorso e non, come per queste 17 adolescenti un modo per affermare se stesse e per un bisogno di sentirsi amate e di poter amare, non l'amante di una sera, un boyfriend o un marito, ma da una creatura tutta loro, da un figlio.

permalink | Leggi i commenti (3)
Categorie del post: Grazie per i vostri commenti |commenti (3)
Postato alle 14:46 di venerdì, 20 giugno 2008
Postato da brebisnoir

Si, lo so che il titolo vi ricorda qualche cosa, mi sono liberamente ispirata al titolo del libro "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" di Mark Haddon , ma quel che sta succedendo in Canada, da un annetto a questa parte, è veramente uno strano caso.
I "piedi mozzi" non sono una tribù indiana che ha deciso di uscire dalla riserva, bensì dei piedi con tanto di calze e scarpe che sono stati ritrovati negli ultimi undici mesi in Canada. Con i ritrovamenti di questa settimana il numero degli arti recisi è arrivato a 6 ed è suddiviso in 5 piedi destri ed 1 piede sinistro.
Le teorie sulla causa del fenomeno sono le più disparate, c'è chi pensa che i piedi mozzati appartengano alle vittime di una sciagura, i familiari delle vittime di un aereo precipitato tre anni fa in un fiume dell'area si sono fatti avanti portando campioni DNA ma non sono assolutamente escluse altre ipotesi.
Personalmente stento a credere che in una sciagura aerea diverse vittime possano aver riportato l'amputazione dei piedi, sarebbe un fatto quanto meno singolare, mentre riesco ad immaginare molto bene un uomo che, vuoi per una perversione, vuoi per una forma di minaccia/punizione, faccia questo alle proprie vittime od a dei cadaveri.

permalink | Leggi i commenti (12)
Categorie del post: Grazie per i vostri commenti |commenti (12)
Postato alle 11:54 di venerdì, 13 giugno 2008
Postato da brebisnoir

COMUNICATO UFFICIALE

La Società Hockey Club Junior Milano Vipers comunica a tutti i tifosi, a quanti hanno avuto a cuore le vicende della propria squadra, a tutti gli atleti tesserati dalla società che a far capo da oggi - giovedi 12 giugno - cessano tutte le attività dirette.

Il primo atto di questa decisione sarà la mancata iscrizione al prossimo campionato di serie A1.

Sicuramente a molti non importerà nulla, ma tutti quelli appassionati di hockey ghiaccio, anche se tifosi di altre squadre, saranno shockati quanto lo sono stata io nel leggere questa notizia. L'hockey italiano perde una delle più grandi squadre e, soprattutto, perde una delle poche occasioni di poter vedere e giocare ad hockey al di fuori della nicchia "Alto adige - Veneto" dove i club di hockey sono più numerosi delle squadre di calcio.

permalink | Leggi i commenti (21)
Categorie del post: hockey Grazie per i vostri commenti |commenti (21)
Postato alle 10:32 di mercoledì, 04 giugno 2008
Postato da brebisnoir

Un Gramellini dietro l'altro... già sto per ripropinarvi un ennesimo "Buongiorno" di Gramellini. Il fatto è che credo che lui abbia terribilmente ragione, anche questa volta.
Tutti avrete sentito della tragedia avvenuta a Merate, in provincia di Lecco, dove venerdì scorso è morta una bambina di due anni dimenticata in auto dalla madre. Credo che sia troppo facile accusare la donna di essere una madre snaturata, un orrendo mostro, una deviazione della natura perché, se ci fermiamo a riflettere, se ci guardiamo intorno (o se guardiamo noi stesse se abbiamo figli), se parliamo con le nostre amiche che sono madri-lavoratrici, ci accorgiamo di quanto peso gravi sulle spalle delle donne e delle donne-mamme-lavoratrici in particolare. Io non ho figli ma lavoro fuori casa. E poi lavoro in casa. Lavo, stiro, spolvero, stendo, cucino. Mio marito lavora fuori casa. Poi occupa il suo tempo libero giocando a tennis o facendo il dirigente di una società di calcio o andando a bere qualcosa da un amico o...
Ammetto che ci sono uomini che in casa danno una mano, ammetto anche che ci sia qualche uomo che si divida equamente i compiti con la moglie ma sta di fatto che nella maggioranza dei casi la gran parte dei compiti incombe sulle spalle della moglie. Ed anche una mamma è umana ed ogni tanto può andare in tilt.

Madre Stress
Prima di crocifiggere come madre snaturata la signora di Lecco che ha scordato la figlia di 2 anni in macchina nel giorno del suo compleanno, vorrei che pensassimo a tutte le volte in cui sarebbe potuto succedere alle tantissime donne che ne condividono la vita. Come ogni mattina la signora di Lecco si era alzata per prima, in modo da preparare la colazione al marito e ai figli, aveva controllato che i due più grandi si fossero lavati i denti e avessero messo la merenda nello zainetto, aveva ripassato con loro le tabelline e la grammatica.

Poi, mentre il marito li portava a scuola, si era gettata sulla più piccola: nutrendola, lavandola, vestendola, caricandola in auto per parcheggiarla dalla baby sitter, prima di raggiungere l’istituto in cui insegnava e dove sarebbe stata travolta dalle rimostranze della preside, dalle gelosie delle colleghe, dai lamenti dei genitori, dal frastuono degli alunni. A un certo punto, nell’ingranaggio folle della sua esistenza si è insinuato un buco: la donna ha dimenticato di passare dalla baby sitter oppure si sarà convinta di averlo fatto (capita, con i gesti abitudinari). Ha parcheggiato l’auto davanti alla scuola e si è lasciata travolgere dal lavoro fino all’ora di pranzo, quando una telefonata del marito le ha riacceso la luce. Si è scaraventata in strada, ma era tardi: la bimba agonizzava dietro i vetri chiusi ed è morta subito dopo per arresto cardiaco.

Prima di crocifiggere come madre snaturata la signora di Lecco, vorrei che ringraziassimo il destino perché ha il pudore di tramutarsi in dramma così di rado. Altrimenti il ritmo dissennato delle nostre vite provocherebbe ogni giorno una carneficina.

permalink | Leggi i commenti (5)
Categorie del post: gramellini mon amour Grazie per i vostri commenti |commenti (5)